Filosofia | Orme di inchiostro
La tasca segreta
Storie dal Cammino di Santiago. “La via della Plata, l’Extremadura, il Sanabrese, Santiago, Finisterre, Muxìa, Santiago” Un atto di generosità e coraggio di Carmelo Eduardo Maimone
De potentia intellectus, seu de libertate humana (Benedetto Spinoza)
Avevo in mente questo concetto da sempre, da quando la mia curiosità trasmutatasi poi in percezione, aveva accarezzato gli insegnamenti di Spinoza. “Tratterò della via che conduca alla Libertà, Io tratterò della potenza della ragione, mostrando qual potere abbia la ragione stessa sugli affetti e che cosa sia la Libertà della mente ossia la beatitudine”. Trovavo qualcosa di orientale in questi concetti così espressi, in effetti la filosofia dell’Essere s’impone la piena libertà dell’Essere… dall’Essere per realizzarsie aspirando al congiungere dell’essenza alla beatitudine. Tuttavia, e comunque come io stesso pensavo già da tempo, il mio maestro mi induceva al concetto di quanto necessario e utile sia aspirare all’evoluzione dell’intelletto e quindi della ragione, questo ultimo termine più di tutti infatti ascende al maturarsi della condizione di libertà, nel nostro caso genera “l’Uomo Libero” e se in questo consiste secondo il mio maestro la libertà dell’uomo, allora io sentivo d’esserlo!
Quindi il fine ultimo dell’uomo che è guidato dalla ragione è quello che lo porta a concepire adeguatamente il sé e tutte le cose che possono essere oggetto della cooscenza chiara e distinta.
Allora, in questa presa di coscienza, come sintesi di un brodo primordiale, si genera l’Autodeterminazione. Potevo così allineare il mio gesto all’incipit “dell’Etica” senza trascurare l’angolazione necessaria della mia visuale. “La potenza dell’intelletto ossia la libertà umana”, questa la sua condizione. E sia! E non era forse questo che io andavo inseguendo da una vita? Questi miei passi per questa terra non erano forse votati a un atto di conoscenza? (C.E.M.)
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Nota biografica dell’autore







