Social network specchio delle mie brame
18,00€
Saggio – “Orme di inchiostro”
Pagine: 212
ISBN: 978 88 6300 357 4
Edizione: 1a edizione agosto 2025
Euro: 18,00
Formato: 15×21 cm
Rilegatura: brossura fresata
Descrizione
Saggio | Orme di inchiostro
Social network specchio delle mie brame. Dall’homo Sapiens al Fomo Sapiens di Giulia Carmen Fasolo
In principio fu l’Homo Sapiens. Poi venne il Fomo Sapiens: creatura tecno-narcisista, in perenne apnea digitale, vittima consenziente di un mondo in cui la connessione è un’ossessione.
Questo saggio, audace e implacabile, è molto più di un’analisi: è una radiografia sulla psiche del nostro tempo, un’incursione raffinata e spietata nei territori invisibili della “fame d’altrove”. La F.O.M.O. – Fear of Missing Out – non è solo un sintomo, ma il nuovo demone interiore dell’epoca iperconnessa: sottile, insinuante, subdolo come una notifica silenziosa alle tre del mattino.
Con stile cesellato e sguardo acuminato, l’autrice ci accompagna in un itinerario vertiginoso tra identità liquide, intimità esibite, desideri eterodiretti e comunità fondate sul consenso algoritmico. Un libro scomodo e necessario. Una lucida apologia della latenza, dell’assenza come forma di resistenza, della sottrazione come atto etico e poetico. Per chi avverte il bisogno urgente di disinnescare la trappola dell’onnipresenza e di reclamare il diritto all’invisibilità. Per chi ha il coraggio di domandarsi, davanti allo specchio dello schermo: “Specchio, specchio delle mie brame… senza selfie e senza like, esisto ancora nel reame?”
Questo saggio, audace e implacabile, è molto più di un’analisi: è una radiografia sulla psiche del nostro tempo, un’incursione raffinata e spietata nei territori invisibili della “fame d’altrove”. La F.O.M.O. – Fear of Missing Out – non è solo un sintomo, ma il nuovo demone interiore dell’epoca iperconnessa: sottile, insinuante, subdolo come una notifica silenziosa alle tre del mattino.
Con stile cesellato e sguardo acuminato, l’autrice ci accompagna in un itinerario vertiginoso tra identità liquide, intimità esibite, desideri eterodiretti e comunità fondate sul consenso algoritmico. Un libro scomodo e necessario. Una lucida apologia della latenza, dell’assenza come forma di resistenza, della sottrazione come atto etico e poetico. Per chi avverte il bisogno urgente di disinnescare la trappola dell’onnipresenza e di reclamare il diritto all’invisibilità. Per chi ha il coraggio di domandarsi, davanti allo specchio dello schermo: “Specchio, specchio delle mie brame… senza selfie e senza like, esisto ancora nel reame?”
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Nota biografica dell’autrice
Giulia Carmen Fasolo (1978) è direttrice editoriale di Edizioni Smasher, fucina di pensiero critico e laboratorio di scrittura resistente.
Fa parte dal 2016 della Rete Nazionale Antiviolenza “Frida Kahlo”, realtà impegnata nell’accoglienza delle donne sopravvissute alla violenza.
Sempre fuori dal coro, coniuga nella sua scrittura rigore e profondità teorica.
Fa parte dal 2016 della Rete Nazionale Antiviolenza “Frida Kahlo”, realtà impegnata nell’accoglienza delle donne sopravvissute alla violenza.
Sempre fuori dal coro, coniuga nella sua scrittura rigore e profondità teorica.








