Non chiamatelo amore

15,00

“Orme di incostrio”
Pagine: 102
ISBN: 978 88 6300 387 1
Edizione: 1a edizione febbraio 2026
Euro: 15,00
Formato: 14,8×21 cm
Rilegatura: brossura fresata
Interno: in bianco e nero

Hanno partecipato all’antologia: Luca Albanese, Sara Alicandro, Sabrina Cardullo, Barbara Fabrizio, Lucrezia Filigenzi, Alessia Forgione, Maria Sole Galeazzi, Lola Giuliano, Margherita Loreto, Veronica Mastrillo, Michela Quagliariello, Patrizia Scarselletti, Sara Taffoni.

Prefazione

Questa antologia nasce dall’ascolto, dal confronto e dalle voci del Collettivo Creativo Latina, composto dagli allievi dei miei corsi di scrittura creativa: un percorso condiviso che ha trovato nella parola il suo spazio più autentico.
Il tema che attraversa queste pagine è la violenza di genere, esplorata in tutte le sue forme: dalla dimensione domestica alla diffusione non consensuale di materiale intimo, dal femminicidio agli abusi sul luogo di lavoro, fino a quelle manifestazioni più sottili e spesso invisibili che si annidano nelle relazioni, nel linguaggio, nelle dinamiche di potere. Non esiste un unico caso, né una sola tipologia: questo progetto editoriale apre uno spazio che accoglie la complessità e rifiuta le semplificazioni.
Ogni racconto è un’espressione individuale che prende forma in uno stile emotivo e riconoscibile, diverso per sensibilità, carattere ed età. Le differenze generazionali diventano qui dialogo: c’è chi scrive con urgenza, chi con misura, chi con rabbia, chi con pudore. Approcci diversi che non si annullano, ma si affiancano, restituendo la complessità e la molteplicità delle esperienze. Tutti, però, condividono una stessa consapevolezza: raccontare significa non voltarsi dall’altra parte, assumersi la responsabilità di dare forma a ciò che spesso viene taciuto e di restituirlo al lettore come possibilità di riconoscimento e di ascolto.
Una pluralità di sguardi che non cerca l’uniformità, ma la verità. Una verità frammentata, talvolta scomoda, sempre necessaria. Perché la violenza di genere non è un tema astratto, ma una ferita concreta e trasversale, che non conosce confini sociali o culturali, attraversa i corpi, le relazioni, le storie e che la narrazione può – e deve – nominare.
Questo lavoro si configura come offerta e sostegno alla Rete Nazionale Antiviolenza “Frida Kahlo” APS ETS, realtà fondamentale di ascolto, protezione e rinascita. Partecipare a questo progetto ha significato, per tutti, trasformare la scrittura in un gesto concreto di responsabilità e vicinanza, reso possibile dalla generosità di chi ha scelto di esporsi, di mettere in gioco la propria voce e le proprie parole per una causa giusta. A tutte le autrici e a tutti gli autori va il mio ringraziamento più profondo: per aver donato i loro racconti, il loro tempo e la loro sensibilità, trasformando l’atto narrativo in un atto di partecipazione consapevole.
Un ringraziamento speciale va alla casa editrice Edizioni Smasher, da cui è nata l’idea stessa di questo progetto e che ne ha promosso e sostenuto la realizzazione, credendo fin dall’inizio nel valore di queste pagine e nella necessità di dare loro spazio attraverso la pubblicazione: da questo incontro tra narrazione e impegno è nato un libro che mette in relazione parole e realtà e che speriamo possa continuare ad aprire spazi di consapevolezza, ascolto e cambiamento. Buona lettura.

Rossana Carturan

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Nota editoriale

Questa antologia nasce da un atto di generosità del Collettivo Creativo Latina, coordinato dalla scrittrice Rossana Carturan: quello di nominare la violenza per contrastarla, di raccontarla per riconoscerla, di dare voce a ciò che troppo spesso viene relegato nel silenzio.
I racconti che compongono questa raccolta attraversano diverse forme di violenza di genere: dalla manipolazione psicologica alla violenza fisica, dal controllo economico all’isolamento sociale, dall’abuso di potere allo stalking. Ogni storia è un tassello di un mosaico più ampio che mostra come la violenza maschile contro le donne non sia un fenomeno marginale, ma una realtà sistemica che attraversa ogni classe sociale, ogni età, ogni contesto.
Riconoscere la violenza è il primo passo per contrastarla. Troppo spesso essa si maschera da amore, da gelosia, da protezione. Si insinua gradualmente fino a normalizzarsi. Per questo è fondamentale educare allo sguardo critico, imparare a identificare i segnali: il controllo, la svalutazione, l’isolamento, la colpevolizzazione della vittima.
Prevenire significa cambiare la cultura che genera e perpetua la violenza. Significa destrutturare i modelli tossici di mascolinità e femminilità, promuovere relazioni basate sul rispetto e sulla parità, educare fin dall’infanzia al consenso e all’autonomia. La letteratura, in questo senso, è uno strumento potente: ci permette di abitare altre prospettive, di sviluppare empatia, di immaginare alternative possibili.
Un ringraziamento particolare va a Rossana Carturan, coordinatrice del Collettivo, e a tutti gli scrittori e le scrittrici che hanno donato generosamente le proprie opere a questo progetto. La loro scelta di mettere il proprio talento e il proprio lavoro intellettuale a disposizione di una causa così importante è un gesto di responsabilità civile e solidale che va ben oltre la pagina scritta.
Ogni gesto è un mattone per costruire quella strada possibile di cui ogni donna ha diritto: la strada della libertà, della sicurezza, dell’autodeterminazione. La violenza non può essere un destino. La libertà, invece, deve esserlo.
I proventi integrali di questa pubblicazione andranno alla Rete Nazionale Antiviolenza “Frida Kahlo” APS ETS, che quotidianamente offre supporto, protezione e strumenti concreti alle donne che vivono situazioni di violenza. Acquistare questo libro significa non solo sostenere la letteratura impegnata, ma contribuire attivamente alla costruzione di una società più giusta e sicura per tutte e tutti.
Perché dalla violenza si può uscire. Perché un’altra strada è sempre possibile. Perché insieme possiamo fare la differenza.

Giulia Carmen Fasolo

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Indice dei racconti

Quella che chiamano violenza
di Luca Albanese

Danza macabra
di Sara Alicandro

Il peso di non reagire
di Sabrina Cardullo

La cura
di Barbara Fabrizio

La professoressa
di Lucrezia Filigenzi

È solo un formicolio
di Alessia Forgione

La maniglia
di Maria Sole Galeazzi

El viento se llevo los algodones
di Lola Giuliano

La verità dietro il muro
di Margherita Loreto

Onore
di Veronica Mastrillo

Galleggiare
di Michela Quagliariello

Alessia
di Patrizia Scarselletti

Primo piano
di Sara Taffoni

 

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Le autrici e gli autori del Collettivo Creativo Latina, coordinati dalla scrittrice Rossana Carturan, hanno offerto gratuitamente il loro racconto. Tutti i proventi saranno devoluti al Centro Antiviolenza della Rete Nazionale Antiviolenza “Frida Kahlo” – www.centroantiviolenza.it

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