La stazione come frontiera

12,00

Romanzo – “Orme di inchiostro”
Pagine: 92
ISBN: 978 88 6300 373 4
Edizione: 1a edizione dicembre 2025
Euro: 12,00
Formato: 15×21 cm
Rilegatura: brossura
Interno: avorio lux cream 8.1

Romanzo | Orme di inchiostro

La stazione come frontiera di Francesco Giunta

Da un binario della stazione di Messina al cuore di una grande città: il viaggio di una generazione che ha lasciato tutto per costruire un futuro.
Anni Sessanta. Salvatore sale su un treno con la sua valigia e una fotografia in bianco e nero. Lascia la Sicilia, il mare, l’odore di casa. Davanti a lui, il nord: fabbriche fumanti, nebbia che brucia la gola, dormitori gelidi dove la nostalgia pesa più della stanchezza.
Ma Salvatore non è solo. Con lui viaggiano migliaia di uomini e donne che hanno scelto di partire per non tradire i propri sogni. Tra turni massacranti, inverni che tagliano la pelle e le lettere che arrivano da lontano, impara che resistere significa trasformarsi senza dimenticare chi si è.
Tra le pagine di questo romanzo, Francesco Giunta – attraverso una scrittura emotiva e suggestiva – racconta la storia di suo padre e di un’intera generazione di emigranti: persone che hanno attraversato frontiere non solo geografiche, ma soprattutto interiori. Una narrazione intensa e poetica che intreccia memoria personale e storia collettiva, mostrando come da ogni distacco possa nascere una radice nuova.
Questo libro è un omaggio a chi ha avuto il coraggio di partire e la forza di restare.
* * *

Nota biografica dell’autore

Francesco Giunta è un terapeuta olistico che vive a Riccione e utilizza il massaggio e il tatto come mezzi privilegiati di comunicazione con il mondo. Dopo le prime esperienze nel campo dell’estetica, la sua visione dell’essere umano come fonte di energia vitale lo spinge verso nuovi orizzonti. Nel 1976 l’incontro decisivo con la pittrice naturista Nella Valenza gli apre le porte delle terapie olistiche, della naturopatia e della macrobiotica. Si iscrive quindi al Kushi Institute di Firenze e successivamente a quello di Berna, dove entra in contatto con un ambiente internazionale e maestri provenienti da tutto il mondo come Naboru Muramoto, Herman Aihara e Ohashi. Studia alimentazione naturale, filosofia yin-yang, massaggio shiatsu, meditazione buddista e taoista, tecniche di respirazione e rimedi naturali. Approfondisce il “movimento rigeneratore” del maestro giapponese Noguchi, una pratica che paradossalmente abolisce ogni tecnica per dissolvere il metodo della spontaneità. Nel 1986 viaggia in Thailandia dove, a contatto con la tribù del Lissu al confine tra Laos e Cambogia, apprende da una sciamana la tecnica di “sblocco e armonizzazione delle tre dighe” Nel 1989, promuove un progetto pilota tra le Marche dedicato all’agricoltura biologica, al turismo alternativo e all’educazione ecologica dei bambini.
Ha pubblicato 365 giorni di albe, piccoli risvegli (2008) e I colori della consapevolezza (2014) con la fotografa Floriana Bolognese.

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