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“POESIE AMMIRABILI” di Lavinia Frati

15,00

Poesie | “Orme di poesia”
Pagine: 82
ISBN: 978 88 6300 299 7
Edizione: maggio 2024
Euro: 15,00
Formato: 17×24 cm
Rilegatura: cucito a filo refe
Interno: patinato, a colori

 

Disponibile dal 20 maggio

Descrizione

Poesie | “Orme di poesia”

“POESIE AMMIRABILI” di Lavinia Frati
Disegni di Eugenio Crifò

Nota dell’editrice

Poesie ammirabili è una raccolta di rara bellezza, oltre che di struggente significato.
Il registro linguistico e metaforico adoperato da Lavinia Frati, ricco di termini appartenenti alla natura e alla corporeità, convince e rende tutto ancora più armonioso. La malinconia, mista all’accettazione di una realtà spesso triste e disincantante, è una cornice dentro la quale i versi si muovono in maniera fluida, senza forzature, solidi e maturi anche stilisticamente.
Non è dato sapere se prima o poi la leggerezza abiterà il mondo, ma ci è dato sperare che sappia coglierci, prima o poi, nel disincanto delle nostre giornate, affannate, e talvolta rovesciate, nello sguardo e nei gesti.
In Poesie ammirabili si apprezzano, particolarmente, le figure retoriche che Lavinia Frati adopera e anche quel ‘detto’, taciuto in apparenza, ma comunicato attraverso immagini e suggestioni. Per esempio, senza voler interpretare in modo sbagliato, l’immagine racchiusa nei versi “a nulla servirà ridere forte / se la gola dentro l’acqua si riempie”, rimanda l’immagine delle lacrime, e al continuo fingere una risata e una allegria senza che però questa vita ce ne sappia realmente concedere. Oppure, forti sono le immagini ‘fotografiche’ del bacio che smemora la vista o della vista che si slarga.
Come si diceva, nella capacità di Lavinia Frati di attingere a termini naturali (per esempio il mare, le stelle, il cielo et similia) e corporei (gli occhi, il viso, le ciglia, …), per adoperarli dentro grandi metafore e similitudini, appare in pregnante evidenza la sua cifra stilistica.

Talvolta, la spada del tempo sembra alleggerire il suo peso, nonostante gli struggenti versi, sparsi in tutta la raccolta, che richiama  – silente e timidamente – l’assenza di un amore, la sua distanza (a volte è lutto, a volte è abbandono), l’inconsolabile dura realtà.
E sempre rispetto all’amore, va apprezzata la delicatezza dei versi, anche quando l’amore si compie carnalmente, senza necessità di ricorrere ad espressioni dirette ed esplicite (C’è solo il ticchettio del nostro cuore / i fiati che uniscono le labbra / le menti che tremano di vita). In realtà, le descrizioni sentimentali non sono mai banali, neanche quando si adoperano ‘figurativamente’ immagini già presenti in altre raccolte ‘famose’ (un esempio è il girasole, di montaliana memoria, che rappresenta il nostro sguardo verso l’amato).
Anche l’uso di alcuni verbi (‘caracollare’) rimanda a una maturità linguistica e di struttura della poesia che è alta. Probabilmente, pensando al “dopo di noi”, ho immaginato cosa potesse arrivare allo sguardo del lettore quando chi scrive si proietta in un futuro dove non ci sarà più e immagina quale possa essere il sollievo da lasciare, come una eredità d’amore. Il fatto di pensare che possa essere il sorriso, ad anestetizzare il dolore del mondo, credo che sia uno tra i migliori e più potenti lasciti. Anche se sappiamo, siamo certi, di quanto soffriranno le persone che amiamo e quelle che lasceremo nella loro fragilità.
Si potrebbero trovare molte altre suggestioni da raccontare sulla poesia e sulla poetica di Lavinia Frati, ma si tratterebbe di una forzatura e di cadere in errore togliendo al lettore e alla lettrice la bellezza della lettura e dell’immersione. Del resto, come i grandi poeti ci hanno già ampiamente detto, la poesia è bella quando ci parla del mondo ed anche quando parla di noi nel mondo.
A chiusura, un impensato ma riuscitissimo almanacco.
Poesie ammirabili è la prova che la poesia vive ancora, abita il mondo e può abitarci. Per questo bisognerebbe essere grati a Lavinia Frati per questo dono in versi.
E bisognerebbe essere grati anche a Eugenio Crifò, un giovane che frequenta il liceo artistico “Ripetta”. La sua appartenenza allo spettro autistico lo ha sicuramente privilegiato nella capacità di vedere e percepire le immagini.
La parola è sostituita dalla forma, l’espressione verbale dal tratto di matita. Le emozioni irrompono senza la barriera dell’adattamento sociale. Suoi sono tutti i disegni presenti nel libro.

Giulia Carmen Fasolo

 

 

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Note biografiche

Lavinia Frati è nata a Roma. I suoi testi sono presenti su riviste e antologie poetiche. Ha pubblicato “Anidramnios-Canto a due voci” con Il seme bianco/ Controluna e “La voce sognante” con la RP/Libri. Nel 2023 ha pubblicato per Robin editore, insieme al fotografo Roberto Ponzi, il libro “Fotopsie”.

Eugenio Crifò è nato a Roma dove frequenta il liceo artistico “Ripetta”. La sua appartenenza allo spettro autistico lo ha sicuramente privilegiato nella capacità di vedere e percepire le immagini. La parola è sostituita dalla forma, l’espressione verbale dal tratto di matita. Le emozioni irrompono senza la barriera dell’adattamento sociale.
Suoi sono tutti i disegni presenti nel libro.

 

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