“Dal mio nido d’aquila” di Alessandra Cella

12,00

NARRATIVA | Collana “Orme di inchiostro”
Pagine: 166
ISBN: 978 88 6300 267 6
Edizione: 1a edizione aprile 2022
Euro: 12,00
Formato: 14,8×21 cm
Rilegatura: brossura fresata a folio

Illustrazione in copertina di Marina Lucco Borlera

Scheda

Maria è la sua grandezza. Unitamente a tutti i suoi dolori, ai desideri e alle disillusioni della sua complessa esistenza.
Nasce nel 1879 in Val Ridanna. Amata dai genitori che sperano di preservarla da altri dolori e da altre amarezze, resta per un po’ nella campana di vetro costruita per lei, ma compie segretamente e di tanto in tanto qualche prova di volo.
La vita – Maria lo impara a caro prezzo – va amata a ogni costo, in qualsiasi forma, solo così potrà diventare una persona veramente libera come la vallata in cui è cresciuta.
Una libertà che la trasforma in modo capovolto: da crisalide la riduce a bruco, ma un bruco kafkianamente gigante.
Maria viaggia, insieme alla sorella, e spera di conoscere quel mondo che tanto le è stato negato per la sua condizione fisica. Si tratta di un viaggio interiore ed esteriore che la porterà lontano.
L’umiliazione del mondo, che le ricorda ciò che è, non la priva dell’orgoglio per i suoi desideri e per quel modo incantato, nonostante tutto, di guardare la vita. Maria vola, eppure è inchiodata al suolo dal suo corpo e dalla sua malattia. Incontrerà l’amore, su un treno metaforico che comunque la condurrà da qualche parte, donandole uno scampolo di felicità.
Maria siamo tutti noi quando ci guardano, ci denigrano, ci umiliano, ci lasciano ai margini. Maria siamo tutti noi anche quando guardiamo il mondo e speriamo che prima o poi, anche per noi, avvenga il miracolo, unico e irripetibile, di poter vivere e volare.

 

Nota biografica dell’autrice

Alessandra Cella, Torino, 1980. Autrice di testi teatrali e per l’infanzia, si laurea in Lettere all’Università degli studi di Torino con una tesi in letteratura greca medievale. Pubblica racconti e liriche sulle riviste Altitudini, Formicaleone, Voce del Verbo e L’Irrequieto. L’arte del canto, della recitazione e della scrittura permeano da sempre la sua vita. Pubblica la sua prima silloge poetica, La pancia dei pupazzi, con Eretica Edizioni. Dal mio nido d’aquila è il suo romanzo d’esordio.

 

 

 

 

 

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