“Memoriali Bianchi” di Emilia Barbato

12,00

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Descrizione

POESIA | Collana “Orme di poeti”

Memoriali Bianchi

di Emilia Barbato

ISBN 978-88-6300-147-1
1a edizione novembre 2014
Euro 12,00 – Pagine 252


Note biografiche

Emilia Barbato è nata a Napoli e risiede ad Arpaia. Laureata in Economia presso l’Università degli Studi Federico II, si occupa di controllo di gestione e sistemi informativi. Dopo l’antologia “Pensieri stupendi – i capolavori nascosti” (La Casa Di Gould, 2010), ha pubblicato il suo primo libro “Geografie di un Orlo” (CSA Editrice, 2011) e diverse antologie con Fusibilialibri, Ursini, Aletti e Fondazione Mario Luzi Editore. Segnalata e premiata al 5° Concorso nazionale di poesia – Città di Chiaramonte Gulfi e al premio Alda Merini III edizione.


Prefazione a cura della poetessa Antonella Taravella

Mi sento madrina di questa silloge poetica perché battezzo una voce che è maturata, cresciuta con devozione verso la parola, verso quello che trasmette. Memoriali Bianchi mi fa pensare ad una cronaca di sentimenti scritta con la caducità di un inchiostro bianco, delicato e profondo.

Nella scrittura, l’Autrice fissa il punto di partenza da cui ricominciare. Le poesie contenute nella raccolta sono fatte di gesti, parole che tolgono veli, rendendo limpida ogni cosa, c’è un respiro profondo in ogni verso che si avverte pagina dopo pagina.

Memoriali è scrittura che rinasce potente, strutturata come parola che genera realtà – non c’è luogo di fantasia, l’Autrice mette le mani nella terra ne corteggia/conteggia i giorni, racconta l’oggi nell’imperfezione che viviamo. La Barbato parla di poesia “necessaria” arricchendo ogni singolo verso, rendendo la poesia palpabile, precisa, nuda, senza alcuna possibilità di rivestirla.

Memoriali Bianchi non è suddiviso, scorre insieme, denso, fra una poetica di testi lunghi e piccoli schizzi, che riempiono vista e mente. Scorrendo le pagine della Barbato si ritrova spesso la parola ‘Poesia’, la parola amata, ed è questo continuo tornare all’origine che crea magia nei testi in questa silloge così profonda che arma pagine di bisogno. Ho scelto la citazione di Ungaretti perché ritengo che l’Autrice aneli chiarezza, il sapere che la parola è cosa difficile non rende impossibile il bisogno stesso di rendere nuda e rivestita di luce la parola così come percepibile dal suo Memoriali Bianchi.

Un assaggio poetico:

Un nome per ogni cosa
Toccare le mattine
ripiegate tra le tue dita fitte di poesia
e scrivere
– della necessità e di come –
certi cieli facciano l’estasi
e poi decidano la morte
sottraendosi incautamente alla vista.


Indice

7 Devozione per la parola – ripartendo da essa

(prefazione a cura della poetessa Antonella Taravella)

9 Regioni bianche

10 Un nome per ogni cosa

11 Incauti accomodamenti

12 Parentesi numero uno

13 Istantanea di un paesaggio agreste

14 Coltivazioni di centaura maggiore

15 Memoriali

16 Questioni terrene

17 Sere d’estate

18 Sine titulo

19 Scena prima

20 Noi

21 Cinema d’estate

22 La parola cuore

23 Vento

24 Necessario

25 Terre inconfessabili

26 Ti voglio bene

27 Metafora

28 Un clamore regolare

29 Nel cuore di una pagina

30 Frattali

31 Jardin d’hiver

32 Le tue mani

33 Poesia

34 L’ora pagana

35 [Il bianco della memoria]

36 Intercapedini

37 Bianco

38 La schiena dei momenti

39 Un assurdo scritto di poesia

40 Rami

41 Le stagioni spettrali

Sentieri

43 Hanami

44 Dettagli minimi

45 Il verso in me

46 Il sono dei bambini

47 Campanella prematura

48 Novembre

49 Binario numero quattro

50 Minutissimi

51 A Luisia – mia

Delle ore

53 Alba

54 Mattino

55 Meriggio

56 Vespro

57 Notturno

58 En l’absence

59 Radicare

60 Liaison

61 Il linguaggio poetico del cielo

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