Dalla quarta di
copertina
Con lo scorrere delle pagine, immergendoci
sempre più a fondo nel suo mondo interiore,
Fabio Bosco lascia affiorare e consolida la sua
natura di combattente, di sopravvissuto ad una
qualche sorta di Olocausto Interiore. La sua
poetica ci racconta di ripetuti incontri-scontri
con la realtà della Vita, della sua altalenante
grandiosità e miseria, degli insormontabili muri
che isolano e separano gli individui da se
stessi e dagli altri. Del paralizzante intreccio
di memorie ed illusioni nel rapporto di coppia.
La tavolozza di colori che usa per dipingere le
proprie rappresentazioni abbonda di tinte
fosche, fredde.
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Sempre in bilico
di Fabio Bosco
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Sempre in bilico

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ISBN ISBN
978-88-6300-018-4
Euro 10,00
1a edizione
maggio 2010
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Prefazione di Jacopo De
Nicola
Leggendo le liriche di Fabio Bosco
mi capita di chiedermi che cosa ne
penserei se non lo conoscessi e non
avessi condiviso con lui parte della
sua storia. Molto tempo è passato da
quando scrivevamo poesie a quattro
mani, esplorando le angosce e gli
entusiastici eccessi della nostra
gioventù. Ora mi ritrovo a leggere
le riflessioni di un uomo a metà
strada nel suo percorso di vita,
assaporando in frutto ciò che avevo
conosciuto in fiore.
Con lo scorrere delle pagine,
immergendoci sempre più a fondo nel
suo mondo interiore, Fabio lascia
affiorare e consolida la sua natura
di combattente, di sopravvissuto ad
una qualche sorta di Olocausto
Interiore. La sua poetica ci
racconta di ripetuti
incontri/scontri con la realtà della
Vita, della sua altalenante
grandiosità e miseria, degli
insormontabili muri che isolano e
separano gli individui da se stessi
e dagli altri. Del paralizzante
intreccio di memorie ed illusioni
nel rapporto di coppia. La tavolozza
di colori che usa per dipingere le
proprie rappresentazioni abbonda di
tinte fosche, fredde.
La colonna sonora è quella di un
mare d’inverno che incessante
aggredisce e corrode i bastioni
dell’io, senza volto, senza tregua,
senza pietà.
Nella vastità desolata della sua
percezione, Fabio è il Guardiano del
Faro. Testimone della furia cieca
degli elementi, lotta senza tregua
per mantener viva quella luce che va
custodita ad ogni costo. Nel
profondo conosce la connessione del
suo intermittente richiamo al tenue
filo della Vita. Pertanto non teme
di esporsi al vento della Solitudine
che ulula intorno, isolandolo da
tutto e da tutti. Di tanto in tanto
sporadiche navi passano
all’orizzonte.
Flebili promesse di svolte, notizie
da terre lontane, possibili
incontri, interruzioni al devastante
senso di monotonia e futilità
dell’esistere. Il guardiano ricorda
quando era una di quelle navi, anche
lui nel flusso, viaggiando di faro
in faro. La Memoria allora si
intreccia con l’Immaginazione,
creando diversivi estemporanei,
sfuggenti voli onirici. È il delirio
di un attimo prima che l’impietoso
lampo esponga in un flash l’immutata
realtà circostante. Ed è ancora
tempesta.
Le pagine scorrono e nulla sembra
poter cambiare l’ineluttabilità di
questo quadro.
Poi, a tratti, improvviso e
inaspettato, spunta un raggio di
sole. Il mare si placa ed è subito
Luce. Il Guardiano abbandona il faro
ed esce a crogiolarsi nel calore di
questa inaspettata tregua. Il
contrasto tra le due nature è
impressionante e la dolcezza di
questi momenti spazza via in un
soffio lo spettro degli altri. È qui
che ci si accorge della forza
interiore che Fabio dimostra a
discapito degli eventi della vita. È
la forza di una lama temprata al
fuoco di innumerevoli battaglie e
all’impatto di mille martelli. Una
lama che sa quando è tempo di
ritornare nella guaina e aprire le
porte del cuore. In questi iati, con
tutto lo stupore e la forza di un
sopravvissuto, Fabio assapora la
novità e la freschezza della Vita
che rinasce.
Leggendo le sue poesie, mi torna
alla mente il Vate Bolognese Roberto
“Freak” Antoni che anni fa
affermava:” dicono che quando si
tocca il fondo non si può far altro
che risalire... a me capita di
cominciare a scavare...”.
Reincontrandolo a vent’anni di
distanza mi accorgo che Fabio ha
continuato a scavare finché non è
uscito dall’altra parte.
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